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EUGENIO GAMURRINI
FAMIGLIA
GHERARDINA
Dubbiosa non poco mi rendeva che l'origine della
Famiglia Gherardina, oggi in Ibernia
(benchè ne sia certo) derivasse dalla nostra
Toscana, potendo ella riconoscere, per suo stipite,
si questo de' Gherardini di Fiorenza, come quello
dei Giraldini oggi in Amelia, dei quali il Priore
Giraldini è al presente primo Gentiluomo della
Camera della Serenissima Gran Duchessa di Toscana,
la cui famiglia antichissimamente trasse l'origine
da' signori di Catenaia, nobilissimi e potentissimi
Aretini; ma le ragioni che militano a favore dei
Gherardini di Fiorenza, sono così efficaci che non
posso che aderire a loro, riconosciuti per
consanguinei di quelli d'Ibernia, come ne fanno fede
più lettere, oltre un antico ricordo scritto in un
libro di Ricordi, segnato B, dal Signor Antonio
d'Ottaviano di Rossellino Gherardini di Fiorenza,
nel quale così si legge:
Ricordo come, nel mese d'ottobre dell'anno 1413,
passò per Firenze un Vescovo d'Ibernia, Frate
dell'Ordine di S.Agostino, col quale era un Prete
della Chiesa Cattedrale d'Artefort, chiamato
Maurizio della Famiglia Gherardini, abitante
nell'Isola d'Ibernia; e cercando egli in Firenze di
qualcheduno che fosse stato in quelle parti, trovò
Niccolò di Luca di Feo, stato già Mercante nella
città di Londra, al quale disse come gli antichi
suoi erano del medesimo sangue dei Gherardini di
Firenze; e che però desiderava di conoscere
qualcuno di quella casa. Luca lo condusse da me, e
chiamammo Ottaviano di Cacciatino e Papi di Piero di
Cacciatino de' Gherardini. Riconobbici primieramente
questo Maurizio per suoi consanguinei, e dell'essere
loro in Ibernia ci disse così: che gran tempo fa,
Tommaso, Gherardo e Maurizio de'Gherardini, usciti
di Firenze per le discordie civili,
si trovarono con il Re d'Inghilterra
all'acquisto dell'Isola d'Ibernia, alla quale
impresa avendo servito con fede, e molto valore,
furono lasciati col donativo di molte Signorie in
quell'Isola Presidenti. Del quale acquisto, opera, e
valore de' detti Gherardini, disse esserne fatta
menzione in una Cronica, chiamata la Rossa, che è
nella città d'Emerlic; e che questi dipoi sono
moltiplicati in molti Signori, e Baroni, che hanno
gran numero di sudditi. Disse ancora, che a que'
tempo ci era principalmente di Gherardo un altro
Gherardo Conte di Childaria;
di Tommaso un altro Tommaso Conte di Desmonde;
e di Maurizio cinque Baroni.
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