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Saluto tutti i presenti, li
ringrazio di essere intervenuti, mi auguro che quanto
verrà poi detto dai relatori possa essere di
interesse e di stimolo.
Ho l’onore di presentare la
prima sessione di lavori, e vorrei fare un rapidissimo
accenno ad Angelo Geraldini di Amelia, del quale poi
il Prof. Petersohn, professore di storia medioevale
all’Università di
di Marburg, studioso e ricercatore di
personaggi della famiglia e autore di varie
pubblicazioni in proposito, parlerà appunto nella
seconda parte di questa prima sessione di interventi:
Angelo
Geraldini è stato un personaggio chiave nella storia
della famiglia, perché nella seconda metà del ‘400
è riuscito a proiettare la famiglia Geraldini, che
fino ad allora svolgeva le sue attività ed era
conosciuta solo in
un ambito regionale e provinciale, è riuscito,
dicevo, a proiettarla e ad arricchirla, anche in senso
economico, in un ambito europeo; e grande trainatore
quale era, anche a trascinare poi nella sua scia
fratelli e nipoti che si sono a loro volta inseriti da
protagonisti o quanto meno da comprimari in un periodo
storico di particolare importanza per la vita della
Chiesa e lo sviluppo della cultura.
Da quel momento, e
per merito di Angelo, i Geraldini di Amelia diventano
europei, come si direbbe oggi: con i Vescovi Alessandro e il Protonotario Antonio, che erano
figli della sorella di Angelo, Graziosa, che sono i più
noti per essere stati amici e sostenitori determinanti
di Colombo, con Agapito, che era il nipote e che fu
tra le altre cose segretario personale del Duca
Valentino, che fu anche amico di Machiavelli che
più volte lo cita nelle sue Legazioni, con Battista,
fratello di Angelo che fu anche Podestà di Milano e
governatore della Corsica sotto gli Sforza, con
Bernardino, altro fratello con giurisdizione e
importantissimi incarichi nel Regno di Napoli, poi con
l’altro fratello Giovanni Vescovo di Catanzaro e
fondatore della Cappella dedicata a S. Antonio nella
Chiesa di S. Francesco di Amelia. Da questo momento, e
con questi personaggi, la famiglia opera in tutta
l’Europa: Russia, Olanda, Germania, Svizzera,
Francia, Inghilterra, Spagna: qui in particolare e in
modo abbastanza continuativo, e infine nel Nuovo
Mondo, con Alessandro, primo Vesovo delle Americhe a
Santo Domingo, primo evangelizzatore nelle terre
appena scoperte.
Dopo questo rapidissimo quadro dei Geraldini di
Amelia protagonisti della vita europea a cavallo del
XV e XVI secolo, cedo la parola al Professor Petersohn.
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