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LUIGI DE SIENA
I
GERALD1NI
E LA
CALABRIA
La
famiglia Geraldini è originaria di Firenze e in
questa città fu di parte ghibellina.
Quando
i guelfi ebbero il sopravvento, non poterono
sfuggire all’esilio, tanto che un Geraldini figura
in una sentenza di condanna assieme a Dante
Alighieri ed altri compagni, che furono costretti a
lasciare Firenze.
Un
ramo della famiglia si trasferì ad Amelia, in
Umbria, ed altri varcarono la Manica, si misero al
servizio del re d’Inghilterra e riuscirono ad
ottenere ricchezze e cariche in Irlanda .
Il
ramo di Amelia cambiò lo stemma originario (che
rappresentava un leone rampante con una rosa) in un
altro con i simboli pacifici di una pianta di ulivo
con tre stelle d’oro.
I
Geraldini d’Amelia, vescovi di Catanzaro, ebbero
uno stemma complesso, che è riportato dall’Ughelli
.
Si tratta di uno scudo inquartato e, nel quarto
destro in alto ed in quello sinistro in basso, v’è
una ulteriore suddivisione in palo con a destra
un’aquila con corona (Asburgo) e a sinistra bande
verticali gialle e rosse (Aragona). I restanti
quarti presentano ciascuno un albero di ulivo con
due stelle ai lati.
Stemma
dei Geraldini., Vescovi di Catanzaro
FRA DOMENICO DA
ROSARIO ODALI’, Relatio
Geraldinorum in Hibernia, ed. 1500: fra
l’altro, è scritto che il cognome irlandese
Fitzgerald significa nato
Geraldini.
L.
CRISTOFORO, Commento
della Divina Commedia, Firenze 1481,…
soggiogata l’Irlanda, i Geraldini furono
insigniti della signoria di tutta la parte piana
dell’isola e ancora nei tempi nostri restano i
discendenti signori e non hanno mutato nè il
nome nè l’insegna degli antichi Geraldini di
Firenze.
In
una lettera del 27/5/1507 è scritto: «A
tutta la famiglia de’ Gherardini nobile difama
e di virtù, abitanti in Firenze, fratelli
nostri amatissimi, Gherardo Fitzgerald, Conte di
Ghildaria, viceré in tutto il regno d’Ibernia,
a tutta
la famiglia Gherardini, salute».
F. UGHELLI, Italia
Sacra, Venezia 1721, t. IX, pp. 374-376-377.
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