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Il Malevolti e Celso Cittadini,
entrambi storici della città di Siena, e Belisario
Bulgarini
, anch’esso senese, tutti asseriscono che i
Gherardini
lasciarono Arezzo per la guerra sociale dei Romani nel
I secolo a.C.,
rifugiandosi a Siena con tredici altre famiglie
aretine "con le quali si diede un nobile
accrescimento alla suddetta città di Siena" (Gamurrini,
Vol. II, pag.119).
A
conferma di quanto asserito dagli storici citati, il
Gamurrini dice che "con ragione fondata
nell’autorità dei Gherardini e nel possesso dei
loro antichi beni in Valdarno, si può dedurre
l’origine dalle città di Arezzo, allora repubblica
potentissima".
Da
Siena a Firenze: sostengono gli storici che la
famiglia de’ Gherardini era sempre "tra le
primarie di Fiorenza, etiam nel secolo dell’800".
Ma
la prima traccia certa della famiglia si trova
nell’archivio dei canonici della Chiesa
Metropolitana di Firenze: è una sentenza, emessa in
presenza di messi dell’Imperatore Ottone nell’anno
settimo del suo regno,
in cui si parla di Ramberto figlio di Rainero; in
un altro strumento del 1001 -
atto di donazione alla chiesa stipulato da
Pietro Notaro in Fiorentia -
si legge di altro Rainero, figlio di Ramberto e
padre di Gherardo.Si può quindi ricostruire,
basandosi su pochi documenti di archivio (quasi tutti
atti notarili di donazione alla Chiesa con data certa)
e in particolare sullo storico Eugenio Gamurrini,
che pubblicò nei 1668 i suoi attenti studi e ricerche
in cinque volumi dell"Istoria
Genealogica delle famiglie nobili toscane e umbre",
uno schematico albero genealogico, alla cui base sta
Rainero nell’anno 910: seguono, in linea diretta,
Ramberto (950),
Rainero (990), Gherardo (1020) e Cece (1050).
A questo punto i documenti permettono di conoscere
i primi rami laterali dell’albero, a partire da
Uguccione (1090), figlio di Cece; il figlio di
Uguccione è Ottaviano (1120) che è padre di
Gherardino; siamo nel 1150.
Giovanni
Villani,
afferma che nei 1172 tre figli di Geraldino-
Maurizio, Gherardo e Tommaso - lasciano
Firenze al tempo della guerra civile "tra i grandi
che possedevano torri
in Fiorenza". Aggiunge Gamurrini (Voi. II, pag.
115-121) che "avendo i Geraldini torri molto alte in
Fiorenza, cominciarono a voler abbattere gli altri
cittadini; e percuotendosi l’uno e l’altro, furono
forzati ad abbandonare la città e ritirarsi alla
campagna".
Nome
primitivo dei figli di Gherardo, che poi diventerà
Geraldini.
Guerra
sociale: detta anche guerra marsica o italica,
combattuta tra il 90 e l’88 a.C. dagli alleati,
detti socii, contro Roma. Le popolazioni marsiche
e sannite, esclusi etruschi ed umbri, uniti in
lega con capitale Carpinio in Abruzzo, lottarono
contro Mario, Silla, Pompeo e Strabone ottenendo
alla fine la cittadinanza romana.
Ottone il Grande: Imperatore del Sacro Romano
Impero. Incoronato Imperatore nel
962: siamo quindi nel 969.
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