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FIORENZO
LAURELLI
fiorenzo.laurelli@gmail.com
LA
PORPORA E L’ARMILLA.
VITA
ED OPERE DEL CARDINALE DIONISIO LAURERIO, FRATE
SERVITA.
1. Origini familiari e nascita
Nel 1497 nasceva a Benevento Dionisio Laurerio,
illustre figura di prelato del Rinascimento, nel
transito verso la Controriforma.
Egli è personaggio ignoto ai più nel XX secolo,
mentre invece è stato autentico protagonista di
alcuni degli avvenimenti più importanti del suo
tempo; per questo è interessante, anche alla luce di
documenti d’archivio da poco accessibili,
riesaminare alcuni periodi della sua vita che furono
alla base di molti rilevanti accadimenti del primo
Cinquecento.
Molti studi biografici esplicitano i dubbi dell'autore
soprattutto sul luogo e sulla data della nascita,
fatta eccezione per quanto si ricava dalla lettura
della lapide tombale, un tempo visibile nella chiesa
di S. Marcello al Corso in Roma. E’ questa una delle
poche fonti valide, perché atto formale e perché
contemporanea, per stabilire con sufficiente certezza
entrambe le notizie: Dionisio Laurerio beneventano,
morto a Roma il 17 settembre 1542 di anni 45. Si è
potuta acquisire ulteriore sicurezza sul luogo natale
anche dall’esame della raccolta di atti pubblici
relativi all’Ordine dei Serviti denominata Archivum
ecclesiae et conventus Sancti Marcelli de Urbe
O.S.B.M.V. , conservata, per l’appunto, presso
la Casa generalizia dell’Ordine, sita in Roma presso
quel convento. In quasi tutti i documenti in cui
Dionisio compaia a vario titolo egli è denominato
oppure si firma «fra
Dionisio beneventano», a parte le poche
occasioni in cui venga utilizzato il cognome.
Volendo attribuire piena ufficialità anche al computo
dell’età, quale risulta dalla predetta lastra
tombale, ne scaturisce un sicuro anno di nascita di 45
anni precedente la data di morte: fissata questa al
1542, ne ricaviamo l’anno 1497. Lo stesso Gian
Vincenzo Ciarlanti nelle sue Memorie
storiche [i]
annota fedelmente l’epigrafe, così come riportata
dal Ms. Chigiano
I [ii]
e
dagli scritti di tutti i principali biografi.
Il solo Eubel[iii]
assegna al Laurerio anche un secondo nome, che non
risulta in alcun altra biografia o documento del
tempo: Dionysius
(Neagrus) de
Laurerio, nome al quale non è facile attribuire
neppure un preciso significato[iv].
Assolutamente sconosciuta è, inspiegabilmente, la
famiglia di origine, quando soprattutto le
elevatissime dignità ecclesiastiche rivestite da
Dionisio avrebbero lasciato supporre ben altra messe
di notizie sugli ignoti familiari del Nostro.
Basti dire che, secondo Giovanni De Nicastro[v]
si disquisiva, già nel sec. XVIII, se Laurerio fosse
nato in Benevento «non di oscuri natali, siccome
scrisse il già citato Giovanni Palazio[vi]
ed altresì l’Abate Ughelli[vii]
[ e come A. Ciaconius[viii]]
, ma di nobili genitori, siccome vuole il soprallodato
Arcidiacono Mario della Vipera (...) nel M.S. Discorso
delle Famiglie nobili di Benevento» [ix].
Anche a costo di rendere ancora più complessa
l’identificazione della famiglia di origine,
citeremo il passo tratto dall’Archivio del Convento
della SS. Annunziata di Firenze[x]
sotto il giorno 20 dicembre 1539:
Ricordo
come questo dì venne nuova da Roma come el Rev[erendissi]mo
P[riore]
Generale M[aestr]o
Dionisio da Benevento, per padre et per madre
fiorentino, fu assumpto alla dignità del Cardinalato [...].
[i]
G.
V. CIARLANTI, Memorie
Storiche del Sannio, Isernia 1644, p. 475.
[ii]
Biblioteca Apostolica Vaticana [d’ora
in poi BAV],
v. 167, f. 326.
[iii]
C. EUBEL, Hierarchia
Catholica Medii et Recentioris Aevi, Münster
1913, vol. III, p. 27.
[iv]
Nel Totius
Latinitatis Onomasticon opera et studio doct.
Vincentii De-Vit (Prati 1859-1867, t. VII, p.
179) è offerto solo l’esempio del nome Agrius,
definito «nomen virile, græcum;
Agriwz
, quod silvestrem ac ferum significat». La
possibile corruzione
dal greco Nearchus
(Nearcwz
, che significa
«comandante delle navi»), rappresenta una
seconda alternativa per la spiegazione al Neagrus
di Laurerio, che portava già nel primo nome una
denominazione altrettanto ispirata ai miti della
Grecia antica.
[v]
G. DE NICASTRO, Memorie
intorno
alla patria,
ed alla
vita del Cardinale Dionisio Laurerio Servita;
una copia manoscritta del 1719 è conservata nella
Biblioteca Arcivescovile di Benevento ed
un’altra nell’Archivio Generale dell’Ordine
dei Servi di Maria (Annalistica,
filza Q3QQqq.III.16).
Anche nella Beneventana
Pinacotheca
(Benevento 1720, p. 93) il de Nicastro scriveva di
«nobilibus ortus parentibus».
[vi]
G. PALAZIO, Fasti
Cardinalium omnium S.R.E. ecc., Venezia 1703.
[vii]
F. UGHELLI, Italia
Sacra,
Venezia 1717, t. III, col. 798.
[viii]
A. CIACONIUS, Vitae
et res gestae Pontificum Romanorum et S. R. E.
Cardinalium ecc., Roma 1677, col. 672.
[ix]
«Ms. edito da M. CHIVASSA, col titolo La
Nobiltà in Benevento ecc. » (A. ZAZO, Dizionario
Bio-Bibliografico del Sannio, Napoli 1973, p.
140).
[x]
ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE [d’ora
in poi ASFI],
Congregazioni
soppresse dal governo francese, 119, vol. 34,
f. 21v.
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